Bazzano

Bazzano

Bazzano è stato un comune di circa 6.900 abitanti, il più piccolo per estensione della provincia di Bologna. Dal 1º gennaio 2014 è confluito nel nuovo comune di Valsamoggia, del quale è capoluogo. Il Comune, formato essenzialmente dal capoluogo, è situato ad Ovest di Bologna, al confine con la provincia di Modena, nella fascia fra pianura e collina allo sbocco in pianura del torrente Samoggia. Bazzano dista circa 27 km da Bologna ed è più o meno equidistante rispetto a Modena.

Storia

Grazie alle sue caratteristiche geo-morfologiche, fra cui la presenza del torrente Samoggia e di un poggio, innalzato di circa 27 metri rispetto alla pianura padana, il territorio di Bazzano fu interessato da un intenso popolamento fin dall’epoca preistorica. Pare accertata la presenza etrusca e per quanto concerne l’epoca romana numerose tracce sparse nel territorio indicano un intenso popolamento favorito dalla vicinanza della via Predosa, parallela alla via Emilia, che attraversava la fascia pedemontana collegando Bologna e Modena. 

Dopo il 643 il confine tra il territorio longobardo e l'Esarcato bizantino si attestò sul Panaro e l'area bazzanese divenne una zona di frontiera. Nel 727 il re longobardo Liutprando conquistò i possedimenti bizantini e il comprensorio bazzanese, non più militarizzato, fu interessato da un rapido processo di popolamento. Un nuovo insediamento longobardo sorse in pianura attorno alla chiesa di San Pietro, mentre il più antico villaggio bizantino sul poggio si sviluppò attorno alla chiesa di Santo Stefano. Un documento dell'anno 871 riporta il nome Badianum riferito a quest’ultimo agglomerato. Il nome deriverebbe da "badia", nel senso di "possedimento di un'abbazia", forse l'abbazia di Nonantola; un documento dell'anno 789 ricorda infatti,  tra i territori posseduti dall'abbazia, la "terra di Santo Stefano" con la relativa chiesa.

Passò poi, dopo l'anno 1000, ai Conti di Canossa. Sull'altura che domina il paese, all'epoca era già edificato un castrum fortificato che fu in seguito ampliato come Rocca dei Bentivoglio. Nei secoli successivi la Rocca, divenuta di competenza del vescovo di Modena, fu distrutta dai bolognesi, poi ricostruita, ed infine passata sotto il dominio dei Bentivoglio, signori di Bologna, che la fecero  ricostruire nelle forme attuali alla fine del XV secolo.

Il definitivo passaggio della Rocca di Bazzano al dominio di Bologna fece sì che intorno a essa e ai suoi piedi si cominciasse a sviluppare un borgo abitato che dal XVI secolo in poi assolse a funzioni confinarie tra lo Stato Pontificio e il Ducato di Modena e Reggio. Nei secoli la Rocca di Bazzano fu sede del Capitano della Montagna, fu carcere (vi fu rinchiuso nel 1799 anche il poeta Ugo Foscolo), fu teatro (sala dei Giganti),  caserma e scuola e, fino agli anni sessanta, adibita ad abitazioni private.

Con l'Unità d'Italia Bazzano seguì le sorti della provincia di Bologna.

Il 25 novembre 2012, nel comune di Bazzano si è tenuto il referendum consultivo sulla fusione con i limitrofi comuni di Crespellano, Castello di Serravalle, Monteveglio e Savigno per dare vita ad un comune unico e il nome scelto a maggioranza è stato Valsamoggia.