Carpi

Carpi stemma

Carpi è un comune di circa 69.300 abitanti in provincia di Modena. Il comune fa parte dell'Unione Terre d'Argine, insieme ai comuni di Soliera, Novi di Modena e Campogalliano, ed è situato a circa 20 km a nord-ovest di Modena.

Storia

Attualmente secondo centro per estensione e importanza della provincia di Modena, Carpi era un borgo medievale di origine preistorica (civiltà villanoviana) rifondato, probabilmente come roccaforte (castrum Carpi), nell'Alto Medioevo.

Una leggenda narra che Astolfo, re dei Longobardi, fosse solito andare a caccia con il suo fedele falcone tra foreste intricate e umide paludi. Un giorno lanciò il suo falco all'inseguimento di una preda, ma dopo poco l'animale scomparve nel fitto bosco. Lo cercò disperatamente in ogni luogo, ma senza successo. Decise, allora, di fare un voto: se lo avesse ritrovato avrebbe fondato una città e una chiesa dedicata alla Madonna. Finalmente dopo numerose ricerche lo vide appollaiato sul ramo di un enorme albero di carpine. Fu allora che il re decise che avrebbe chiamato la città Carpi, dal nome dell'albero e lì avrebbe costruito la pieve di Santa Maria in Arce, conosciuta come La Sagra.

A partire dal XIV secolo la città fu sede della signoria dei Pio ai quali la città deve la costruzione del castello o palazzo dei Pio affacciato sul lato orientale della piazza dei martiri. Il castello è un insieme di edifici di stile medievale (la torre merlata di Passerino Bonaccolsi), rinascimentale (la cilindrica Uccelliera, la lunga facciata, il torrione di Galasso Pio all'estremità sinistra) e seicentesca (di quest'epoca è la pur sobria Torre dell'orologio). All'interno è notevole la Cappella, con affreschi di Bernardino Loschi e Vincenzo Catena. La città passò agli  Estensi nel cinquecento, rimanendo sotto la loro signoria sino all’unità d’Italia.

Durante la seconda guerra mondiale, la frazione di Fossoli fu il sito di un campo di transito dal quale numerosi detenuti furono deportati verso i campi di sterminio; attualmente è utilizzato come memoriale e come museo della 2ª guerra mondiale. Il Comune di Carpi ha allestito il Museo del Deportato come memoriale della deportazione ed organizza regolarmente numerose manifestazioni in memoria dell'olocausto.

Carpi è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione. La città è stata insignita della Medaglia d'Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l’attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale, nonché della Medaglia d'Oro al Valor Civile per il sostegno dato dai cittadini alle persone internate nel campo di Fossoli. Nell'opera di soccorso ai perseguitati e agli ebrei si distinse in particolare Odoardo Focherini, il quale pagò il suo impegno con la deportazione e la morte nel campo di concentramento di Hersbruck.

Nel secondo dopoguerra Carpi si è profondamente trasformata, grazie, in particolare, allo sviluppo dell'industria della maglieria e della moda in genere.

Il Comune di Carpi è stato interessato dal sisma che ha colpito i territori emiliani nel 2012, in particolare nelle zone al confine con la bassa modenese.