Mirandola

Mirandola

Mirandola è una cittadina di circa 24.600 abitanti in provincia di Modena. Fa parte dei nove comuni dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord. Mirandola e le frazioni del Comune sono state particolarmente colpite dal sisma verificatosi il 20 e 29 maggio 2012.

Storia

Distante 34 km da Modena questa cittadina della bassa modenese mantiene ancora nella pianta ottagonale tracce della sua struttura di città-fortezza rinascimentale. Intorno a Piazza Costituente, nucleo centrale e di riferimento dell'intero centro cittadino, si innalzano i fabbricati, in parte originali ed in parte ricostruiti, facenti parte dell'antico grande complesso del Castello dei Pico.

Dopo gli insediamenti etruschi, celtici e romani (attestati dai dati archeologici) per parlare di un vero e proprio distretto pubblico autonomo a Mirandola bisogna attendere i secoli XI-XII, quando il territorio figura organizzato attorno alla Corte e alla Pieve di Quarantoli.

Possesso dei Canossa (ottenuto in enfiteusi dal Monastero di Nonantola) il territorio in questione nel 1115 fu affidato dalla contessa Matilde al suo vassallo Ugo, figlio di quel Manfredo considerato il capostipite del gruppo parentale dei "Figli di Manfredo" (da cui derivano i rami dei Pio, dei Pico, dei Papazzoni, dei Pedoca, dei Padella e dei Del Fante).

Agli inizi del Trecento, Mirandola si presenta già come un castello ben fortificato, da cui il nome che significa appunto "piccola postazione di vedetta". Data la sua posizione al confine tra la corte di Quarantoli e la corte di San Possidonio, diventa ben presto la residenza della famiglia signorile e il capoluogo del territorio.

Nel corso del Quattrocento si assiste ad un forte sviluppo urbanistico e monumentale dell'antico borgo, accanto al quale si registra anche l'ascesa politica della famiglia: nel 1432 Giovanni Pico ottiene dall'Imperatore Sigismondo di Lussemburgo il titolo di Conte della Concordia.

Restavano però notevoli difficoltà per quanto riguardava la successione, e fra la fine del Quattrocento e tutta la prima metà del Cinquecento, tra i rami della famiglia si ebbero contrasti e liti. Ciò portò a due celebri assedi della città (nell'inverno 1510 e 1511 da parte delle truppe di papa Giulio II e tra il luglio 1551 e il maggio 1552 ad opera delle truppe di Giulio III).

Nel 1597, ritornata all'obbedienza imperiale, Mirandola riceve il titolo di città e i Pico sono nominati principi della Mirandola e Marchesi della Concordia. Nel 1617 Alessandro I riesce a ottenere il titolo di Duca, raggiungendo così il massimo livello nella gerarchia delle cariche giurisdizionali. A mettere in forse l'esistenza del Ducato, oltre alle reiterate crisi interne, contribuivano le mire degli Estensi, intenzionati ad eliminare dai loro territori ogni margine di autonomia. Il territorio mirandolese, venne ceduto al Duca di Modena Rinaldo d'Este il 15 luglio 1710. Con l'avvento degli Estensi, comincia la lunga, inarrestabile decadenza del Ducato.

Dopo l'Età napoleonica e la Restaurazione, Mirandola figura fortemente impegnata nei moti del 1820-21, del 1831 e del 1848, partecipando attivamente alla realizzazione dello Stato unitario e alle imprese di Garibaldi. Nel 1860 viene eretta a Comune della provincia di Modena con sede di sottoprefettura, anche se all'antico territorio dei Pico venivano sottratti Concordia e San Possidonio, divenuti anch'essi Comuni autonomi.

Nel corso del '900 e soprattutto del secondo dopoguerra, l'economia mirandolese si differenzia notevolmente, determinando la diffusione di importanti industrie agroalimentari e lo sviluppo capillare di quelle metalmeccaniche.  

L'economia mirandolese è basata per buona parte sul settore biomedicale, sviluppatosi a partire dagli anni sessanta del secolo scorso grazie all'iniziativa di Mario Veronesi, un farmacista che intuì le potenzialità del mercato di prodotti monouso per utilizzo medico.