Ravarino

Ravarino stemma

Ravarino è un comune di circa 6.200 abitanti in provincia di Modena. Il territorio del Comune di Ravarino rientra nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano e del Lambrusco di Sorbara.

Storia

Si hanno testimonianze della presenza dell’uomo in questa area sino dai periodi preistorici, documentati da manufatti (selci scheggiate e levigate, ciondoli, ecc...).Reperti risalenti all’ epoca romana sono, invece, la stele funeraria di Quinto Aburio ed il quadrilatero di Castel Crescente, castro romano edificato, insieme al vicino Crevalcore, probabilmente durante l' assedio e la battaglia di Modena.

Già nel XIII secolo Ravarino (detto Borgo Franco o Orto Vecchio) appare come Comune insieme a Castel Crescente in diversi atti dell'Antico Memoriale Notarile di Modena ma nel 1310, l'assemblea popolare, decretò la sottomissione di Ravarino al Comune di Bologna, sotto la cui giurisdizione rimase solo fino al 1316. Il 23 aprile del 1333 il territorio comunale fu elevato al rango di Feudo Nobile, con il nome di Contea di Borgo Franco e di Castel Crescente, affidato da Giovanni Re di Boemia al fisico modenese Pietro Della Rocca, suo medico personale.

La potente famiglia dei Rangoni di Modena (imparentata con gli Estensi), che già dal 1321 aveva messo piede nel territorio di Ravarino, nel 1370 acquistò dagli eredi di Gerardino di Lovoleto il palazzo e le relative campagne che si estendevano tra la sponda destra del Panaro e la Fossa Pudisia (Rangona). Nel 1445 Gherardo Rangoni fece costruire un importante Palazzo-fortilizio di fianco alla chiesa di Ravarino, il cui recinto di mura circondava un'area di metri 60X60. Tra la seconda metà del 400 e l’inizio del 500 i Rangoni affermarono la loro presenza nell’area, realizzando  tre mulini ad acqua (il primo nel 1475, e gli altri due rispettivamente nel 1488 e nel 1506). Nel 1485 il Duca Ercole l  d' Este concede al Conte Antonio Rangoni di tenere annualmente la grandiosa fiera di San Martino, della durata di otto giorni, fiera che per oltre quattro secoli ha avuto luogo nel territorio di Ravarino.

Dal XVI secolo in poi i Rangoni commissionarono la costruzione di diversi edifici: il Palazzo di Donna Clarina, il Palazzo vecchio di Stuffione alla Villa, il Palazzo Pretorio e la chiesa di Stuffione.

Nel 1643 le truppe del Cardinale Barberini incendiarono e distrussero il paese.

In periodo napoleonico il Comune di Ravarino fu aggregato, dapprima a quello di Crevalcore nel 1804, poi dal 1810 a quello di Nonantola sotto il quale rimase fino all'unità d'Italia (autunno 1859) quando riacquistò la propria autonomia.