Sermide

Sermide stemma

Sermide è un comune di circa 6.400 abitanti in provincia di Mantova. Lo stemma di Sermide raffigura due serpi intrecciate, ritte sull'erba; lo stemma reca il motto latino Latet hic anguis in herba, "Qui nell'erba si nasconde la serpe". Tale motto fa riferimento alle condizioni paludose che hanno caratterizzato per secoli il territorio di Sermide.

Storia

La teoria più accreditata sull'origine di Sermide fa risalire la fondazione del borgo alla calata dei Sarmati, un popolo originario dell'Europa orientale che fra il IV e il VI secolo d.C. discese nella penisola italica, mettendosi al servizio degli imperatori romani per salvaguardare i tratti più vulnerabili delle Alpi e del fiume Po, minacciati dai barbari.

Un documento del re longobardo Astolfo, risalente al 749, indica la concessione all'abbazia di Nonantola dei diritti di pesca in loco Sarmata ed Bondeno. Due secoli dopo, i vescovi di Mantova  investiti di diversi territori padani da parte dei sovrani del Sacro Romano Impero, ottennero il controllo dell'area sermidese.

Già prima del 1000 il borgo godeva di una qualche forma di fortificazione ma fu solo dopo la rotta di Ficarolo del 1152 che, a seguito degli sconvolgimenti dovuti all'apertura del nuovo ramo del Po, Sermide acquisì una notevole importanza strategica, ritrovandosi ad essere l'estremo caposaldo orientale di un territorio mantovano reso più facilmente attaccabile da parte di Ferrara.

Nel 1238 la famiglia mantovana dei Callarosi (o Calorosi), in fuga dalla propria città, con il supporto degli Estensi occupò il castello di Sermide e lo mantenne per due anni, prima di venirne scacciata dai mantovani e dai loro alleati. Nel 1331 Sermide passò ai Gonzaga, ma, a seguito di una guerra conclusasi in modo umiliante per i mantovani, fu ceduta a Ferrara nel 1358, venendo tuttavia riconquistata tre anni dopo. Nei decenni seguenti il castello fu ampliato e rinforzato, con la costruzione di un palazzo destinato ad ospitare i signori di Mantova. Con il matrimonio fra Francesco II Gonzaga e Isabella d'Este i rapporti fra Ferrara e Mantova si consolidarono. Sermide era punto di passaggio obbligato sul fiume Po, unica via di comunicazione fra i due stati.

Papa Giulio II tramite il cardinale Sigismondo Gonzaga pretese lo smantellamento del castello di Sermide, per meglio proteggere i suoi domini. Il fortilizio a metà del Seicento era ormai ridotto completamente in rovina. In questi anni, si moltiplicarono le famiglie nobili che furono investite di terre nel sermidese. Nel 1650 si stabilirono in paese alcuni frati cappuccini. Il convento verrà soppresso in età napoleonica, ma ancora oggi sopravvive la piccola chiesa.

La Guerra di successione spagnola decretò la cacciata dei Gonzaga da Mantova ed il passaggio del ducato sotto il controllo della corona asburgica. Gli austriaci diedero impulso ad un processo di modernizzazione economica e amministrativa. Tuttavia, a causa dell’opposizione della nobiltà locale, solo nel 1777 con Maria Teresa d'Austria si arrivò alla riorganizzazione complessiva del territorio mantovano; con l'uniformazione dei regolamenti comunali ed una vasta opera di censimento. L'8 giugno 1796 uno squadrone di cavalleria napoleonica occupò il paese.

Durante la prima guerra di indipendenza (1848-1849) Sermide insorse contro gli occupanti austriaci come fecero le città di Milano, Brescia, Mestre ora Venezia e poche altre. La reazione dei marescialli Radetzky e Von Welden fu spietata: il 29 luglio 1848 le truppe austriache annientarono la resistenza dei sermidesi, saccheggiarono il centro storico e bruciarono molte case. Il 10 settembre 1899, re Umberto I decorò Sermide con una medaglia d'oro e la insignì del titolo di città.

Nel 1943 una guarnigione della Wehrmacht prese possesso di Sermide, diventata un obiettivo militare a causa della presenza del ponte in chiatte sul Po, degli impianti adiacenti la stazione ferroviaria e dello zuccherificio. Furono requisiti i palazzi Magnaguti e Castellani per insediarvi i comandi militari.

Il giorno 24 aprile 1945 alle 11,45 i primi reparti americani entrarono nell'abitato di Sermide, percorrendo la via che oggi prende il nome da questa data.