Superbonus 110% e altri bonus fiscali edilizi 

SANFELICE 1893 Banca Popolare in campo per la ripartenza dell’economia

La Normativa

Con il Decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020, convertito con la Legge n. 77/2020) il Governo Italiano ha introdotto un  nuovo incentivo fiscale denominato Superbonus 110%, finalizzato a promuovere gli investimenti nel comparto immobiliare per la messa in sicurezza degli immobili e la loro riqualificazione energetica

SANFELICE 1893 Banca Popolare ha aderito a questa iniziativa con l’obiettivo di:

  • sostenere l’intervento dello Stato nel rilancio dell’economia Italiana e del tessuto industriale;
  • offrire un servizio alla clientela che permetta di eseguire lavori di riqualificazione energetica degli immobili senza esborsi monetari diretti, tramite la cessione del credito d’imposta.


I principali punti del Superbonus 110%

Il Decreto Rilancio ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione fiscale delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito:

  • di efficienza energetica;
  • di riduzione del rischio sismico;
  • di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

La Legge 178 del 30/12/2020 ha prorogato la durata dell'iniziativa al 30 giugno 2022, con la possibilità di estendere la nuova scadenza per alcuni soggetti:

  • Condomìni:  beneficio della detrazione del 110% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 se alla data del 30 giugno 2022 saranno stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.
  • Istituti Autonomi Case Popolari (IACP): beneficio della detrazione del 110% anche per le spese sostenute entro 30 giugno 2023 il se alla data del 31 dicembre 2022 saranno stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Le nuove disposizioni consentono di fruire di una detrazione fiscale del 110% delle spese sostenute e si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all’90% delle spese spettanti per gli interventi di:

  • recupero del patrimonio edilizio, in base all’articolo 16-bis del Tuir inclusi quelli di riduzione del rischio sismico, cd. Sismabonus (D.L. n. 63/2013 art.16);
  • riqualificazione energetica degli edifici, cd. Ecobonus, (D.L. n. 63/2013 art.14).

Novità: Legge di bilancio 2022

La Legge di bilancio 2022 (L. n. 234 del 30/12/2021) ha introdotto ulteriori modifiche al D.L. 34/2020, che possono essere così riassunte: 

Superbonus 110%: ampiamento delle finestre temporali di fruizione del bonus fiscale: 

  • al 31.12.2022, per gli interventi effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari, unità immobiliari ‘indipendenti e autonome, o comunque unità immobiliari non ubicate in edifici sulle cui parti comuni stanno venendo effettuati interventi trainanti ai fini del superbonus, a condizione che alla data del 30.6.2022 siano stati effettuati lavori per alme no il 30% dell’intervento complessivo.
  • al 31.12.2023, per gli interventi effettuati da IACP ed “enti equivalenti” (compresi quelli effettuati da persone fisiche sulle singole unità immobiliari all’interno dello stesso edificio) e dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa, a condizione che alla data del 30.6.2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo;
  • al 31.12.2025 (con applicazione della detrazione nella misura piena del 110% sino al 31.12.2023 e sua riduzione alla misura del 70% per le spese sostenute nel 2024 e al 65% per le spese sostenute nel 2025), per gli interventi effettuati:
  1. da condomìni, oppure da persone fisiche che possiedono per intero l’edificio oggetto degli interventi (il quale può essere composto al massimo da quattro unità immobiliari);
  2. da persone fisiche, su unità immobiliari site all’interno dello stesso condomìnio o dello stesso edificio interamente posseduto oggetto degli interventi trainati;
  3. da ONLUS, organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale;

Altri bonus edilizi prorogati al 31.12.2024:

  • la detrazione IRPEF 36%, nella versione transitoriamente potenziata al 50%, per interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16- bis del TUIR);
  • il sismabonus, (art. 16 del DL 63/2013), con riguardo a tutte le tipologie di detrazioni per interventi (dal 50%, al 70-80%, e 75-85%) ed anche del c.d. “sismabonus acquisti” spettante agli acquirenti degli immobili;
  • l’ecobonus (art. 14 del DL 63/2013), con riguardo sia alle detrazioni 50-65%, sia con riguardo alle detrazioni 70-75% del c.d. “ecobonus parti comuni”, ivi comprese le detrazioni 80-85%, laddove, sempre per gli interventi relativi alle parti comuni dell’edificio, si preferisca applicare congiuntamente, anziché separatamente, l’ecobonus e il sismabonus;

Per quanto concerne il bonus facciate (art.  1 L. 160/2019) la Legge di bilancio 2022 riduce la percentuale di agevolazione al 60% e solo per l’anno 2022.

Per quanto concerne il bonus colonnine per la ricarica di veicoli elettrici (art.  16-ter del DL  63/2013) la L. 234/2021 non dispone alcuna proroga del termine finale, originariamente previsto per il 31/12/2021. Di conseguenza, per le spese sostenute dopo il 31.12.2021, per l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli, sarà possibile fruire del relativo bonus edilizio soltanto se sussisteranno i presupposti   per   considerare   l’intervento “trainato” nel Superbonus 110%.
 

Chi sono i Beneficiari?

I beneficiari delle agevolazioni fiscali previsti dalla normativa Superbonus 110% sono:

  • le Persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni);
  • i Condomìni;
  • Gli Istituti autonomi case popolari (IACP) o enti con le stesse finalità;
  • le Cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di volontariato e associazioni di promozione sociale (queste ultime solo province autonome di TN e BZ);
  • Le Associazioni e società sportive dilettantistiche (solo per interventi su spogliatoi).

Questi soggetti devono possedere o essere titolari di un diritto di godimento sull’immobile oggetto degli interventi.

Gli ambiti di intervento del Superbonus 110% riguardano gli immobili che hanno le seguenti caratteristiche:

  • Singole unità immobiliari (max 2 per singolo proprietario escluse categorie catastali A1, A8 e A9);
  • Parti comuni di edificio.

 

Quali interventi si possono fare?

Per accedere al Superbonus 110% è obbligatorio prevedere almeno uno dei 3 interventi abilitanti, cosiddetti "trainanti":

Trainanti_0.png

a questi interventi è possibile abbinare ulteriori interventi abilitati, cosiddetti "trainati", ai quali viene esteso il diritto di ricevere l'incentivo del 110%:

Trainati.png

 

I Requisiti

L’accesso alla detrazione è subordinata al rispetto di determinati requisiti:

Requisiti.png

 

Come beneficiare del bonus fiscale?

I beneficiari previsti dalla normativa possono utilizzare del credito di imposta maturato in 3 modi:

  1. Utilizzare direttamente il credito di imposta a detrazione delle proprie imposte sul reddito, suddividendo il beneficio in 5 quote annuali di pari importo;
  2. Cedere il credito d’imposta alla Banca per ottenere in un'unica soluzione l'accredito del beneficio fiscale (altrimenti dilazionato in 5 anni);
  3. Ottenere lo Sconto in fattura sul corrispettivo dei lavori da effettuare sull'immobile da parte delle imprese incaricate (fino al 100% dell’importo dei lavori effettuati), cedendo all’impresa il credito di imposta maturato.  

 

Le soluzioni di SANFELICE 1893 Banca Popolare

Quali sono i vantaggi della cessione del credito di imposta alla nostra Banca? 

  • Ottieni la liquidità derivante dalla cessione, in alternativa all'utilizzo ordinario della detrazione fiscale;
  • Puoi cedere il tuo credito di imposta non solo per Superbonus 110% ma anche per Ecobonus e altri Bonus fiscali edilizi;
  • Non è necessario essere Cliente: possono richiedere la cessione tutti coloro che hanno maturato crediti di imposta con i requisiti per accedere a Superbonus, Ecobonus e altri Bonus fiscali edilizi (privati, condomìni, altri enti e imprese).

Inoltre, mettiamo a tua disposizione delle linee di credito a breve termine (il cosiddetto prestito "ponte") per fornirti la liquidità necessaria per l’avvio dei lavori (per pagare le fatture dei lavori o, per le imprese, per pagare l'acquisto delle materie prime, ecc.).

Il rientro dell’anticipo concesso avverrà con il pagamento del credito di imposta ceduto alla Banca.

 

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