SANFELICE 1893 Banca Popolare e Carabinieri di Modena alleati per proteggere i clienti contro i tentativi di truffe telefoniche sempre più frequenti.

Accanto ai tradizionali meccanismi di avvertimento degli utenti, SANFELICE 1893 Banca Popolare ha stretto un accordo con l’Arma per installare dinanzi agli sportelli di tutte le proprie filiali un cartello che avverte dei rischi contro i raggiri. 

Il volantino reca a caratteri cubitali la scritta “Attenzione alle truffe, proteggiamo i tuoi risparmi” e di seguito riporta i numeri telefonici del Nue (Numero unico di emergenza) 112 e il centralino del Comando provinciale Carabinieri di Modena (059-3166111) a cui rivolgersi in caso di contatti sospetti. Nel cartello è indicata l’eventuale circostanza da cui prendere le distanze: “Hai ricevuto una richiesta sospetta? Non agire d’impulso. Prima di compiere qualsiasi operazione verifica sempre la veridicità della comunicazione ricevuta”. E di seguito i numeri telefonici a cui rivolgersi.

L’iniziativa tra l’istituto di credito e i Carabinieri nasce dal fatto che sempre più spesso i truffatori contattano telefonicamente i cittadini spacciandosi per appartenenti alle forze dell’ordine (ad esempio i Carabinieri) cercando di convincerli a recarsi presso una filiale per effettuare bonifici urgenti per aiutare figli o parenti in emergenza con la scusa di un incidente o di un pagamento necessario. Le finte telefonate da parte di soggetti che si spacciano per Carabinieri rappresentano una sofisticata truffa di ingegneria sociale chiamata vishing, strutturata per spingere le vittime proprio a effettuare bonifici d'urgenza. L’iniziativa di SANFELICE 1893 Banca Popolare nasce anche per ricordare che le Forze dell'ordine e gli istituti di credito non richiedono mai spostamenti di denaro, bonifici o la condivisione di password e codici Otp al telefono.

Il meccanismo è collaudato. Sul display del telefono della vittima spesso compare il numero reale e autentico della banca o della caserma dei Carabinieri. I truffatori alterano il mittente per apparire credibili. La vittima riceve una prima chiamata da un finto operatore della banca che segnala anomalie o un attacco hacker in corso sul conto corrente. Per convalidare l'allarme interviene nella telefonata (o chiama poco dopo) un finto maresciallo, il quale conferma la frode e consiglia alla vittima di collaborare con urgenza per "mettere in sicurezza il denaro" recandosi in banca o presso uno sportello postale. Viene chiesto quindi di prelevare i fondi o di disporre un bonifico istantaneo verso un "conto sicuro" fasullo dicendo che è gestito dalle autorità. Mai fidarsi di questi colloqui, è tutto falso.

Lorenzo Ceccarelli, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Modena:
«Il contrasto alle truffe passa prima di tutto dall’informazione e dalla collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine, banche e cittadini. Solo attraverso una costante attività di prevenzione, sensibilizzazione e diffusione delle corrette informazioni è possibile ridurre i rischi e rendere sempre più difficile l’azione dei truffatori

Vittorio Belloi, Direttore Generale di SANFELICE 1893 Banca Popolare:
«La prevenzione rappresenta il primo strumento di difesa contro le truffe. Accanto alle attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi delle frodi digitali, fortemente volute dal nostro presidente Zanini, che ha sempre dimostrato grande attenzione a questi temi, abbiamo voluto rafforzare ulteriormente questo impegno con un'azione concreta insieme all'Arma dei Carabinieri. Siamo convinti che la corretta informazione, una rete di collaborazione con le istituzioni e la vicinanza ai clienti siano gli strumenti più efficaci per proteggere il risparmio e contrastare i tentativi di raggiro.»